Saper pazientare nella prova

Non mormorate, come alcuni di loro mormorarono, e perirono colpiti dal distruttore. (1Corinzi 10:10)
Nessuna tentazione vi a colti che non sia stata umana; però Dio è fedele e non permetterà che siate tentati oltre le vostre forze; ma con la tentazione vi darà anche la via d’uscirne, affinché la possiate sopportare (1Corinzi 10:13).

Il popolo d’Israele dopo essere stato liberato in maniera potente dal regno egiziano fu condotto da Dio per la via del deserto, verso il mar Rosso, questo per evitare che il popolo d’Israele percorresse la via del paese dei Filistei, benché fosse la più vicina, per evitare che il popolo stesso di fronte ad una guerra si pentisse e tornasse in Egitto. (Rif. Esodo 13:17).
Durante il percorso molti del popolo si ribellarono e furono abbattuti nel deserto, perché peccarono d’idolatria e in un giorno ne caddero 23.000; perché tentarono il Signore e morirono morsi dai serpenti; altri perché mormorarono e perirono colpiti dal distruttore.(1Corinzi 10:10).
Fratelli e sorelle quando ci troviamo a percorrere vie tortuose, vie accidentate, quando ci troviamo ad affrontare situazioni difficili, quando vediamo chiudersi porte non ci dobbiamo lamentare, non dobbiamo mormorare perché il diavolo vuole questo da parte nostra, che ci ribelliamo a Dio.
Il diavolo non può conoscere ne quello che c’è nel nostro cuore né i pensieri della nostra mente perché percepisce ciò che pensiamo e vogliamo da quello che esce dalle nostre labbra.
Le lamentele e i mormorii che fuoriescono dalle nostre labbra sono terreno fertile dove attaccarci e se piuttosto anziché pregare mormoriamo, Satana, il distruttore, ci colpisce perché meno preghiamo e meno stiamo alla presenza di Dio e più ci indeboliamo col rischio di perire sotto i suoi colpi.
La preghiera ci fortifica perché ci immergiamo nella presenza di Dio dove il nostro cuore e la nostra mente si svuotano di ciò che ci rende deboli e siamo riempiti della potenza dello Spirito Suo Santo: “quando l’avversario verrà come una fiumana lo Spirito dell’Eterno in fuga lo metterà”
Le tentazioni ci sono nella vita del credente, ma nessuna tentazione vi ha colti che non sia stata umana perché Dio nella Sua grande fedeltà non permette che noi siamo tentati al di là delle nostre forze.
In 1Corinzi 10:13 sta scritto “ma con la tentazione vi darà via d’uscirne, affinché la sopportiate.
Quante volte i nostri occhi sono chiusi e non vediamo la via d’uscita eppure quando ci prostriamo alla presenza di Dio, nel nome di Gesù, la soluzione arriva, la porta si apre e vediamo la via d’uscita.
Mi sento di dire con convinzione che il popolo di Dio non deve abbandonare la preghiera perché con essa dimoriamo in Cristo e Cristo dimora in noi per mezzo della Sua parola di vita, saggezza e sapienza per rispondere al diavolo che conosce bene la parola, ma noi siamo più che vincitori in Cristo Gesù che lo ha sconfitto sul duro legno della croce.
Preghiamo in ogni tempo con ringraziamento, con suppliche il tutto accompagnato da una lode e adorazione che sale al trono di Dio come un profumo soave aprendo il cielo con le Sue copiose benedizioni.

Dio ci benedica

Alex

 

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