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Usa: sopravvissuto al massacro di Orlando ritorna in chiesa

United States.- Un giovane superstite del triste e famoso massacro avvenuta in una discoteca gay a Orlando, ha deciso di abbandonare l’omosessualità per tornare a frequentare la chiesa cristiana di cui faceva parte.
Angelo Colon ritorna sulla via, che aveva abbandonata, dopo aver sperimentato le “fauci” della morte, dopo che gli hanno sparato sei volte in diverse parti del suo corpo, al club “The Pulse” a Orlando, Florida.
Il padre del ragazzo, che ha lo stesso nome di suo figlio ha dichiarato che Angelo mentre stava per morire pregò Dio, chiedendogli di non farlo morire. “Ha detto, Signore non lasciare che me ne vado in questo momento e in questa condizione.” “Dio ha fatto un grande miracolo, so che era la preghiera che facciamo sempre per i nostri figli “, ha detto il padre in un’intervista a Univision.
Egli ha anche detto che suo figlio era molto dispiaciuto per la vita che conduceva e lo rassicurò “. Io non ho intenzione di essere più quello che sono e che cambierò tutta la mia vita e tornare di nuovo in chiesa.”

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Ecuador: uomo sepolto vivo sotto le macerie si salva dopo che prega il Signore

Pablo escobar, questo è il nome del cittadino ecuadoriano che è stato graziato dal Signore che lo ha salvato da morte certa in seguito ad un terremoto in Ecuador che si è verificato lo scorso 16 aprile.
Pablo escobar cinquantunenne stava lavorando presso un hotel della città di Portoviejo, in qualità di amministratore, quando in seguito ad una forte scossa di terremoto si trovò sotto le macerie per effetto del crollo dell’edificio.
La moglie una volta avuto la notizia della scomparsa sotto le macerie di suo marito Pablo aveva perso ogni speranza.
Se la moglie ha perso la speranza, durante le 36 ore sotto le macerie Pablo ha messo in atto la sua fede in Dio cominciando a pregare affinché lo tirasse fuori da questa situazione di pericolo di vita; il Signore lo ha preservato dalla morte fino a quando i soccorsi non arrivarono.
I soccorritori che lo tirarono fuori vivo dalle macerie rimasero stupiti intuendo diurno chiaro intervento divino che ha mantenuto in vita Pablo che ha raccontato il miracolo ricevuto da Dio alla televisione americana CNN.

 

 

Ecuador Earthquake

La fede e la preghiera

Salmi 9:9 Il SIGNORE sarà un rifugio sicuro per l’ oppresso, un rifugio sicuro in tempo d’ angoscia;
La prova che stiamo attraversando si può trasformare in un’oppressione “tagliente” per la nostra anima aggravata dalle preoccupazioni e dall’angoscia di non farcela.
L’oppressione? un altro “gigante” da combattere! Con quali armi? Non sicuramente con le armi carnali; non siamo chiamati a camminare per la carne, ma per lo spirito. (Rif. Galati 5).
Le armi che dobbiamo prendere sono quelle spirituali che il Signore Gesù Cristo ci ha fatto e ci fa conoscere per mezzo della parola di Dio, e che durante la Sua permanenza terrena ha vissuto con ubbidienza per la gloria di Dio, Suo Padre: fede e preghiera.
La fede, creata e resa perfetta da Cristo, porta a sperare al di là di ciò che umanamente è difficile se non impossibile; che porta a vedere lo stato delle cose umane con la visione spirituale fondata sulla potenza dello Spirito Santo: “né per forza né per potenza ma per il mio Spirito dice il Signore degli eserciti” (rif. Zaccaria- antico testamento)
La fede va alimentata con la preghiera che ci avvicina a Dio, che ci fa immergere nella Sua gloriosa presenza per il nostro Signore Gesù Cristo che si presenta come un rifugio sicuro per l’oppresso che vive un tempo d’angoscia.
La nostra preghiera non sia quella religiosa fatta di parole che partono da un cuoreimage che non ha sperimentato Cristo, ma sia quella che parte da un cuore ripieno dello Spirito Santo; la preghiera ci accompagni in ogni tempo della nostra vita perché stando alla presenza di Dio abbiamo quella forza e quel coraggio per affrontare da vittoriosi ogni prova che attraverseremo.
La fede per credere nelle promesse di Dio e la preghiera per realizzarle!
Il Signore non ci prova al di là delle nostre forze e non ci lascia soli, Lui non ci lascia e non ci abbandona.
Le promesse di Dio si adempiono nella vita di coloro che fanno di Cristo il loro rifugio mediante la fede e la preghiera!

Dio ci benedica

Alex

 

 

 

La preghiera e la fede in Cristo di una mamma salvano le sue figlie da un cancro

Usa. In seguito ad un controllo di routine i medici riscontarono in due gemelle, Isabela e Madelein, di soli due mesi, la presenza di un cancro al fegato che ha gettato nello sconforto e nella disperazione i genitori Alyssa y Michael Dunn.
Dalla gioia per la nascita delle due bimbe segui la triste notizia di questo tumore che le ha colpite simultaneamente il tutto confermato da ulteriori esami diagnostici. I medici cominciarono alle terapie chemioterapiche che non portarono il frutto sperato anzi le condizioni delle gemelle andarono a peggiorare.
“Laddove non arriva la mano dell’uomo arriva la mano di Dio” questo fece scattare la fede nella mamma e nei suoi familiari che cominciarono a pregare con fervore nel nome di Gesù affinché il Signore stesso intervenisse nella Sua onnipotenza.
Le preghiere non rimasero inascoltate perché le bimbe cominciarono a migliorare e a rispondere bene fino alla conferma di ulteriori esami diagnostici che riscontrarono la scomparsa del tumore.
La testimonianza risale al 2007 anno di nascita delle bimbe che oggi hanno 9 anni in buono stato di salute.

A Dio sia la gloria nel nome di Gesù

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Giappone: ex mafioso giapponese si converte a Cristo e diventa pastore

Un uomo appartenente ad una potente organizzazione mafiosa giapponese si converte a Cristo.
Tatsuya Shindo, 44 anni, ha vissuto un passato turbolento che lo ha indotto a percorrere la strada malavitosa; in seno alla mafia giapponese la c.d Yakuza era dedito al traffico di droga fino a quando non venne arrestato.
In carcere gli è stato annunciato il Vangelo di Cristo Gesù accettandoLo come personale Salvatore; scontata la pena oggi è pastore di una chiesa che utilizza come locale di culto un vecchio bar.
Grazie all’aiuto del Signore ad oggi Shindo ha battezzato 100 persone che hanno dato la loro vita a Cristo compresa la madre in seguito alle sue predicazioni.
A Dio la gloria!

 

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Iran: cresce il popolo di Cristo nonostante le persecuzioni

In un ambiente ostile caratterizzato da persecuzioni di varia natura sta crescendo il numero di cristiani in Iran dove l’islamismo impera sia a livello sociale che politico dove il governo iraniano adotta una politica intesa a ostacolare la crescita della chiesa cristiana sul territorio iraniano.
I cittadini che accettano Gesù Cristo nella loro vita non sono liberi di manifestare la loro fede senza incorrere in coercizioni fisiche e morali. Molti dei nostri fratelli si riuniscono nelle case in modo clandestino dove la presenza di Dio non manca di benedire tramite il Suo Santo Spirito!
L’opera è di Dio e non potrà essere fermata da nessun piano d’uomo perché la volontà dell’uomo non può vincere la volontà dell’Onnipotente.

E ho questa fiducia: che colui che ha cominciato in voi un’opera buona, la condurrà a compimento fino al giorno di Cristo Gesù. (filippesi 1:6)

 

 

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Il Signore porta i tuoi pesi

Sia benedetto il Signore! Giorno per giorno porta per noi il nostro peso; egli ch’è l’Iddio della nostra salvezza. Salmo 68:19
La nostra vita è misera e priva di significato se lasciamo dietro la porta l’unico che può dare valore alla nostra vita e darle una ragione gloriosa: Cristo Gesù!
Non dobbiamo fare molto per dare una svolta alla nostra vita se non quello di accettare per fede che il Signore Gesù è il nostro personale Salvatore, che Lui è morto sulla croce ed è risorto il terzo giorno per realizzare il piano di redenzione e di salvezza dell’Iddio del cielo; eppure quante volte la nostra fede vacilla, scricchiola ovvero si “scolorisce” ovvero quante volta cadiamo nell’apatia spirituale rivestita di religiosità.
Una vita caratterizzata da una preghiera non perseverante, da una meditazione della Parola di Dio superficiale o fatta ad uso e consumo delle nostre carnalità porta ad avere una fede finta ovvero una fede morta non operante.
Riappropriamoci di quella fede fondata sulla potenza dello Spirito di Cristo, su quella fede che ha il fondamento in Cristo, come? Chiedendo a Dio di svuotarci del nostro orgoglio, del nostro io, della nostra carnalità, del nostro peccato!
“Sia benedetto il Signore”, benediciamo il Signore con la nostra stessa vita chiedendo a Dio di essere strumenti nelle Sue mani per la Sua gloria perché sappiamo che Dio stesso ci rende strumenti perfetti nonostante le nostre imperfezioni. Le nostre labbra ed i nostri cuori abbondino della Parola di Dio, della lode a Dio e di un adorazione che muove il cielo.
Le nostre preoccupazioni non possono ridimensionare la nostra fede, i nostri problemi non possono essere grandi tanto quanto è grande il nostro Dio perché Lui può tutto quello che umanamente è impossibile!
Ricordiamo questa promessa e afferiamola con la “mano” della fede: il Signore porta giorno per giorno il nostro peso.
Mettiamo da parte i nostri problemi e prodighiamoci per l’avanzamento del regno di Dio sapendo che Gesù si prende cura di noi, ma ricerchiamo prima il Suo regno e Lui ci abbonderà di tutto quello di cui abbiamo realmente bisogno.

Dio ci benedica

Alex

 

 

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Francia: il luogo dove è stato battezzato Cristo dichiarato patrimonio dell’umanità.

Mediante una apposita celebrazione tenuta a Parigi, l’Unesco ha dichiarato patrimonio dell’umanità il luogo dove è stato battezzato Cristo Gesù.

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Vangelo di Giovanni alcuni versi del capitolo 1 in riferimento al battesimo di Gesù:

19 Questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei mandarono da Gerusalemme dei sacerdoti e dei Leviti per domandargli: «Tu chi sei?» 20 Egli confessò e non negò; confessò dicendo: «Io non sono il Cristo».
21 Essi gli domandarono: «Chi sei dunque? Sei Elia?» Egli rispose: «Non lo sono». «Sei tu il profeta?» Egli rispose: «No». 22 Essi dunque gli dissero: «Chi sei? affinché diamo una risposta a quelli che ci hanno mandati. Che dici di te stesso?» 23 Egli disse: «Io sono la voce di uno che grida nel deserto:
“Raddrizzate la via del Signore”, come ha detto il profeta Isaia».elli che erano stati mandati da lui erano del gruppo dei farisei; 25 e gli domandarono: «Perché dunque battezzi, se tu non sei il Cristo, né Elia, né il profeta?» 26 Giovanni rispose loro, dicendo: «Io battezzo in acqua; tra di voi è presente uno che voi non conoscete, 27 colui che viene dopo di me, al quale io non sono degno di sciogliere il legaccio dei calzari!»
28 Queste cose avvennero in Betania di là dal Giordano, dove Giovanni stava battezzando.
Mt 3:13-17; Gv 3:28-36
29 Il giorno seguente, Giovanni vide Gesù che veniva verso di lui e disse: «Ecco l’Agnello di Dio, che toglie il peccato del mondo! 30 Questi è colui del quale dicevo: “Dopo di me viene un uomo che mi ha preceduto, perché egli era prima di me”. 31 Io non lo conoscevo; ma appunto perché egli sia manifestato a Israele, io sono venuto a battezzare in acqua». 32 Giovanni rese testimonianza, dicendo: «Ho visto lo Spirito scendere dal cielo come una colomba e fermarsi su di lui. 33 Io non lo conoscevo, ma colui che mi ha mandato a battezzare in acqua, mi ha detto: “Colui sul quale vedrai lo Spirito scendere e fermarsi, è quello che battezza con lo Spirito Santo”. 34 E io ho veduto e ho attestato che questi è il Figlio di Dio».

Confido in Te

Nel giorno della paura io confido in te (salmo 56:3)

Non dobbiamo temere di nulla se il Signore è con noi eppure ci sono momenti in cui il nostro cuore ha paura! Sono quei momenti in cui la nostra fede vacilla e ci lasciamo travolgere dalle circostanze che incutono turbamento al nostro debole e fragile cuore.
La fede è un bene prezioso che Cristo Gesù ci ha donato e spesso non ne facciamo quel tesoro particolare che viene dal cielo perché è la fede che da potenza alle nostre preghiere, perché è con essa che la mano di Dio opera potentemente.
Uomini di poca fede diceva il Signore Gesù e noi siamo bravi a sminuire il valore della fede nella nostra vita venendo meno nell’integrità spirituale dando spazio alla nostra carne: ricordiamoci che nella carne abbiamo tribolazione e sofferenza, ma nello spirito pace e gioia!
Se abbiamo peccato andiamo a Dio con quella fede nel sangue di Cristo Potente a purificare la nostra anima; andiamo a Dio con quella fede nella forza di Cristo potente a spezzare le catene della paura e della debolezza legata alla nostra carne; andiamo a Dio con quella fede nel riposo di Cristo che ci ripete venite a me voi tutti che siete aggravati e travagliati ed Io vi darò riposo.
Riposiamo sulla potenza delle Spirito di Cristo che rende la nostra fede incrollabile capace di ribaltare situazioni a noi sfavorevoli trasformandole in momenti di gloria per il nostro Dio!

Dio ci benedica

Alex

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La fede di un medico salva un ragazzo ormai privo di vita.

Si tratta di un caso dove la fede va al di là dei principi scientifici su cui si fonda una professione come quella medica.
Justin Smith, 26 anni, è stato trovato da suo padre in condizioni gravissime dopo che è rimasto esposto ad una temperatura sotto i 20 gradi in altri termini il suo polso non dava segni di vita, non respirava più.
Quando accorsero i paramedici per apprestare un primo soccorso non poterono altro che constatare l’impossibilità di salvare il ragazzo dato ormai per morto.
Ma grazie all’intervento del Dottor Gerald Coleman un medico in servizio presso il pronto soccorso del “Hospital Lehigh Valley” che spinto dalla sua fede cristiana ha ritenuto fare al di là di quanto le circostanze avverse e scoraggianti potessero apparire.
Coleman ordinò ai paramedici che applicassero a Justin rianimazione cardiopolmonare, RCP, nonostante non avesse polso e che sembrava avesse dato il suo ultimo respiro intorno a mezzogiorno.
Il dottore James raccomandò di collegare a Justin ad una macchina di ossigenazione per membrana per scaldare ed ossigenare il suo sangue.
Dopo il procedimento, i segni vitali di Justin si ristabilirono, ma ancora il suo cervello non mostrava attività e stette così per circa 15 giorni Due settimane dopo il ragazzo svegliò ed i medici si sorpresero.
La fede può fare molto perché Dio per mezzo ci può portare a fare cose straordinarie.

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Esaltare la grazia, l'amore e la fedeltà di Dio che ha operato un piano di salvezza per mezzo del suo unigenito figlio Cristo Gesù