Il domani non ci appartiene

Proverbi 27:1 “NON TI VANTARE DEL DOMANI, POICHÉ NON SAI QUEL CHE UN GIORNO POSSA PRODURRE”

Chi può vantarsi del domani? Il versetto in esame potrebbe essere rivolto a tutte quelle persone che forti delle proprie capacità intellettive, delle proprie capacità materiali, di circostanze più che favorevoli ostentano una sicurezza di un domani roseo al riparo da ogni male.
Parliamo di capacità materiali tali da poter confidare in un benessere che non può essere intaccato da niente e nessuno, capacità tali da permettere la realizzazione di un qualsiasi progetto, ma sempre in Proverbi al capitolo 16 verso 1 sta scritto “All’uomo spettano i disegni del cuore; ma la risposta della lingua spetta al Signore.
Parliamo di capacità intellettive tali da avere la presunzione di possedere una risposta o una soluzione saggia ad ogni problema; ma in Proverbi 2:6 sta scritto “Il Signore infatti da la saggezza; dalla sua bocca provengono la scienza e l’intelligenza.”
Circostanze favorevoli tali da fare stare tranquilli ovvero di avere la presunzione che si è al riparo da qualsiasi imprevisto.
Chi ragiona in questo modo è colui che si vanta del proprio io e che non fa affidamento nel Signore ovvero colui che vive una vita di esaltazione del proprio io mettendo da parte Dio!
Al riguardo viene in considerazione la parabola del ricco stolto in Luca al capitolo 12 “La campagna di un uomo ricco fruttò abbondantemente (circostanza favorevole); egli ragionava cosi, fra sé ( la presunzione di confidare nelle proprie capacità intellettive) : “Che farò poiché non ho dove riporre i miei raccolti?” E disse: “Questo farò: demolirò i miei granai ne costruirò altri più grandi, vi raccoglierò il mio grano e i miei beni e dirò all’anima mia: “Anima, tu hai molti beni ammassati per molti anni; riposati, mangia, bevi divertiti” (la presunzione di confidare nelle proprie capacità materiali). Ma Dio disse: “Stolto, questa notte stessa l’anima tua ti sarà ridomandata; e quello che hai preparato di chi sarà?” Cosi è di chi accumula tesori per sé e non è ricco davanti a Dio.
La vera ricchezza in Dio ed è in Dio poiché tutti i beni materiali, destinati a perire insieme a questo mondo, non possono soddisfare il bisogno dell’anima e non possono salvare l’anima perché la salvezza è in Gesù che ha dato la Sua vita sul duro legno della croce per riscattarci dal vano modo di vivere e proiettarci verso la vita eterna.
Le circostanze favorevoli sono suscettibili di essere stravolte dall’imprevedibilità di questa vita terrena.
I nostri limiti intellettivi, la fragilità della nostra stessa esistenza ci deve portare a fare di Gesù il nostro rifugio, la nostra guida, il nostro liberatore poiché è Lui che ci da sicurezza sia nelle circostanze sfavorevoli che favorevoli.
Non avrai da temere improvvisi spaventi, né la rovina degli empi, quando verrà; perché il Signore sarà la tua sicurezza e preserverà il tuo piede da ogni insidia. (Proverbi 2:25,26).

Dio ci benedica

Alex